Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Subito.it quest’anno punta al +50% e sviluppa un’offerta glocal

    DailyNet 19/02/2015

    Tecnologia, consulenza, segmentazione. Sono le tre caratteristiche distintive dell’attività della concessionaria di Subito.it. La piattaforma digitale italiana per la compravendita dell’usato, parte della multinazionale norvegese Schibsted Media Group, ha incontrato ieri la stampa di settore per illustrare la propria offerta di servizi innovativi e personalizzati a sostegno del business delle grandi aziende e delle piccole medie imprese (Pmi) italiane. Subito.it è il sesto brand online più visitato Italia con oltre 8 milioni di utenti unici mensili e il terzo per tempo speso con una media di 3 minuti mensili e 11 minuti al giorno per persona (fonte: Audiweb Total Digital Audience 2014).

    Ogni giorno Subito.it può contare su 1.300.000 utenti unici, 30 milioni di pagine viste e oltre 110.000 nuovi annunci pubblicati. Nel 2013 Subito.it ha fatturato complessivamente 14,9 milioni di euro e la sua concessionaria negli ultimi anni tre ha registrato una crescita costante in termini di ricavi, raggiungendo le due cifre e il +50% nel 2014, con clienti triplicati grazie al boom dell’adv locale (300 clienti nazionali attivi nel 2014 e 1/2 nuovi clienti attivati al giorno a livello locale).

    Due macro-aree

    Al passo con la digital transformation italiana, la concessionaria di Subito.it ha realizzato una struttura interna di professionisti snella e flessibile, che bene si adegua ai tempi del mercato, seguendone i ritmi e anticipandone i trend in modo rapido e immediato. L’obiettivo della concessionaria per quest’anno è di mantenere il trend di crescita dell’anno scorso e i primi mesi dell’anno stanno confermando tale ambizione. Il team, che è cresciuto del 60% nell’ultimo anno, è suddiviso in due macro-aree per sviluppare al meglio un’offerta glocal della concessionaria di Subito.it: adv nazionale, guidata dall’advertising sales manager Giancarlo Mosconi, dove i key account manager gestiscono i clienti, i centri media e il programmatic. E adv locale, con a capo l’advertising sales manager Davide Castioni, che opera attraverso la forza vendita territoriale, il teleselling e il self-provisioning. Proprio per implementare quest’ultima modalità, Subito.it ha recentemente acquisito Dotadv, piattaforma di self-service advertising che consente all’azienda di automatizzare la vendita di spazi pubblicitari ai piccoli inserzionisti e alle piccole- medie imprese (Pmi) e di sviluppare la tecnologia autonomamente in base alle proprie esigenze. Nel 2014 il 20% degli investimenti di adv locale su Subito.it è passato attraverso Dotadv. La media d’investimento in quest’area è compresa tra i 500 e i mille euro.

    Progetti su misura

    «Subito.it esaudisce i desideri delle persone coltivandone le passioni. Perciò anche la concessionaria di Subito.it vuole realizzare i desideri dei propri clienti, offrendo una serie di sevizi per mettere in comunicazione le persone con le aziende», spiega Claudio Campagnoli, sales manager di Subito. it. «Grazie a innovative tecnologie, una visione consulenziale all’avanguardia e alla possibilità di mettere a disposizione del cliente una segmentazione del mercato estremamente precisa, siamo in grado di realizzare dei progetti su misura per supportare il business di qualunque attività». Tra le soluzioni offerte dalla concessionaria non poteva mancare il native advertising, adottato tra i primi da McDonald’s. Il formato per desktop e mobile si presenta graficamente come un normale annuncio della piattaforma, anche se chiaramente sponsorizzato, e viene inserito in terza posizione nella pagina di elenco annunci, in primo scroll. Questa soluzione prevede che l’annuncio sponsorizzato compaia sempre nei risultati delle ricerche per determinate keyword, in modo che il messaggio pubblicitario dell’azienda sia coerente con quello che sta cercando l’utente su Subito.it. Una volta cliccato rimanda a una pagina annuncio, anch’essa brandizzata, che punta alla landing page della campagna. Subito.it offre anche soluzioni di adv multipiattaforma, integrando formati ad alto impatto visivo: Overlayer in l’homepage; Floor Ad, nelle pagine interne di elenco annunci; Video pre-roll, sulla pagina di dettaglio annuncio; Sponsored Ad sul sito mobile m.subito.it. La media del ctr delle campagne pianificate su Subito.it è compresa tra lo 0,70% e l’1,20%, la viewability dei formati dei due principali settori, automotive e immobiliare ha una media del 70%. Subito.it ha anche una forte presenza nel mondo mobile: oggi il 50% del traffico arriva proprio dagli utenti che si collegano via smartphone. Le app per tutte le piattaforme mobile hanno superato i 3,2 milioni di download. Dal punto di vista demografico, l’utenza di Subito.it e’ composta per  il 56% uomini e 44% donne che si concentrano nelle fasce di età 35/44 e 25/34, che costituiscono rispettivamente il 29% e il 23% dell’audience complessiva. Geograficamente gli utenti di Subito.it risiedono principalmente al Sud (31%), mentre nel Nord sono attivi soprattutto nel Nordovest (24%). Subito.it offre ai propri utenti la possibilità di consultare e pubblicare annunci in 37 categorie, raggruppate in 6 macro aree merceologiche: Veicoli, Immobili, Lavoro e Servizi, Elettronica, Casa e Persona, Sport e Hobby. Attualmente sulla piattaforma sono presenti oltre 5 milioni di annunci.

  • Mercato Radiomonitor GfK/Eurisko pubblica i nuovi dati: Rtl 102.5 conferma la leadership nel 2014; segno più solo per Radio 24 nel secondo semestre

    DailyMedia 18/02/2015

    La radio archivia il 2014 con ascolti in calo rispetto al 2013 e con performance negative registrate da tutte le principali emittenti. Secondo i dati diffusi ieri da Radiomonitor GfK/Eurisko, gli ascoltatori del mezzo sono stati 34.314.000 nel giorno medio contro i 34.853.000 ascoltatori dell’anno precedente. L’andamento negativo è confermato nel secondo semestre dello scorso anno, con un dato di 33.883.000 ascoltatori sempre nel giorno medio conto i 34.416.000 della seconda parte del 2013. RTL 102.5 si conferma nel 2014 in testa tra le emittenti nazionali con 6.766.000 ascoltatori (in calo del 2,4% sul 20134) e un distacco ragguardevole dalla seconda in classifica. RTL 102.5 resta prima anche nel dato della settimana mantenendosi al primo posto con oltre 21 milioni di ascoltatori. “Siamo sempre più orgogliosi dei risultati che RTL 102.5 continua a confermare nel tempo, mantenendosi sempre prima e molto alta negli ascolti  – dichiara il presidente Lorenzo Suraci -. Questi dati premiano il nostro lavoro e le bontà delle nostre scelte, sotto tutti i punti di vista. Un grazie a tutti i nostri 250 collaboratori”. In seconda piazza rimane Radio Deejay, ma solo però nel 2014 considerato nella sua complessità, perché nel secondo semestre dell’anno l’emittente perde due posizioni: la palma d’argento spetta infatti a Radio Italia (vedere articolo a pagina 23), che guadagna due posizioni in classifica, mentre il terzo posto se lo aggiudica RDS. “Esprimo soddisfazione per i dati pubblicati da Eurisko Radiomonitor relativi all’anno 2014 che ci vedono praticamente al secondo posto a ex aequo con Radio Deejay – dichiara Eduardo Montefusco, presidente RDS -. Sono il frutto di un ottimo lavoro dedicato a valorizzare il rapporto con gli ascoltatori, rendendoli co- attori delle iniziative crossmediali ideate da RDS. La rilevazione Cati di RDS – continua Montefusco – è in tendenza con i dati Meter, che considerano anche l’analisi dei luoghi di ascolto e dei device, in cui RDS è saldamente  al secondo posto. I dati relativi all’ultimo semestre 2014 ci fanno essere ottimisti guardando la continua curva di crescita degli ascoltatori che saranno sempre più protagonisti di innovativi  format crossmediali a partire dalla seconda edizione di RDS Academy”. La quinta piazza è occupata da Radio 105, l’emittente del gruppo Finelco. L’editore sottolinea in una nota come nel secondo semestre 2014 l’emittente, per ascolto nel quarto d’ora medio, “si confermi la seconda radio italiana. 105 dimezza la distanza dalla prima radio RTL, che solo un anno fa raggiungeva i 120.000 ascoltatori (627.000 RTL contro 507.000 Radio 105) ed ora è di soli 62.000 ascoltatori (628.000 RTL, 566.000 Radio 105); dall’altro lato stacca nettamente la terza radio, Deejay, che un anno fa era a poco più di 100.000 ascoltatori di distanza ed ora si trova 176.000 ascoltatori”. Finelco (cui fanno capo anche Virgin Radio e RMC) sottolinea poi di essere nella seconda parte dell’anno “il primo gruppo radiofonico di broadcaster nazionali con una share del 13,9% in ulteriore crescita e ancor  più nettamente davanti al secondo gruppo, Rai, fermo all’11,1% e al terzo gruppo, L’Espresso, in flessione all’11%”. Nella classifica giorno medio 2014, Radio 105 precede Rai Radio, Radio 2 e Virgin Radio. In nona posizione Radio 24, l’unica a registrare il segno più nel secondo semestre 2014 in controtendenza rispetto al mercato. Oltre a crescere nell’ascolto complessivo (+0,4% con 1.965.000 ascoltatori), Radio 24, comunica Gruppo 24 ORE, “mette a segno un netto incremento anche nell’ascolto del quarto d’ora medio, pari al +12%, confermando l’aumento della durata dell’ascolto medio di ogni singolo radioascoltatore. In particolare, dal lunedì al venerdì, l’ascolto complessivo di Radio 24 è aumentato rispetto al secondo semestre 2013 raggiungendo i 2.178.000 ascoltatori”. “Il dato di crescita dell’ultimo semestre in controtendenza rispetto al mercato, e nettamente rispetto alle prime 15 radio italiane, ci conforta nella scelta operata da Radio 24 di continuare a investire sulla qualità allargando le aree di interesse secondo i canoni consueti del nostro modo di fare radio – afferma il direttore di Radio 24 Roberto Napoletano: “La crescita del 12% nel quarto d’ora medio di ascolto e l’incremento del numero di ascoltatori dal lunedì al venerdì, arrivati a quota 2.178.000, ci spingono a investire sulla stessa linea, come stiamo facendo, anche per il week end, ricco di varie nuove proposte”.

     

  • Nuova struttura organizzativa per Italiaonline, che aggrega Marketing e Tecnologia. Gabriele Mirra nuovo COO

    ADVExpress 16/2/2015

    L’internet company italiana con l’obiettivo di accelerare e rendere più efficienti i processi produttivi adotta una nuova struttura che prevede il superamento della separazione tra le funzioni Marketing e Technology, che vengono unite in gruppi di lavoro specifici, focalizzati su singoli progetti. Il CFO Gianni Signa è affiancato da Marco Bozzoli in qualità di Deputy CFO, mentre Mauro Binda continua a coordinare le attività di Information Technology.

    Italiaonline, l’internet company italiana dei portali Libero.it e Virgilio.it e della Libero Mail, annuncia una nuova struttura organizzativa disegnata per assicurare una sempre più rapida ed efficace esecuzione dei piani strategici in tutte le aree chiave di business, secondo un modello innovativo di massima integrazione.

    Con l’obiettivo di accelerare e rendere più efficienti i processi produttivi, infatti, la nuova struttura prevede il superamento della separazione tra le funzioni Marketing e Technology, che vengono aggregate in gruppi di lavoro specifici, focalizzati su singoli progetti. La creazione di team al cui interno viene condiviso know-how tecnico e di marketing consente maggiore focalizzazione su prodotti e servizi, dando ancor più rilevanza ai brand Italiaonline (in particolare i portali verticali), semplificazione dei processi decisionali, aumento della capacità esecutiva, nonché un’importante occasione di ampliamento delle proprie competenze e visioni per tutti i membri del team.

    Antonio Converti (nella foto), Ceo di Italiaonline, ha commentato: “La nuova struttura è la naturale evoluzione del nostro percorso e permette di soddisfare in maniera più efficiente le esigenze del mercato, supportando i nostri clienti e rafforzando la nostra attenzione all’innovazione. L’obiettivo della riorganizzazione è mettere tutti nelle condizioni di trarre benefici e opportunità dalla condivisione delle due anime – tecnologica e di marketing – che caratterizzano Italiaonline, creando dei team di prodotto misti e completi di tutte le competenze necessarie per garantire maggiore velocità di lancio dei nostri prodotti, innovatività e un livello superiore di accountability e quindi di motivazione personale. Inoltre, andremo verso una più chiara separazione tra sviluppo e produzione con l’adozione di piattaforme open source che permettano di gestire e scalare le nostre applicazioni e i nostri siti, utilizzando anche risorse di public cloud. Sono convinto che sia la strada giusta per affrontare i sempre più rapidi cambiamenti che siamo chiamati a gestire”.

    Nella nuova struttura Gabriele Mirra, già Vice President Business Unit Portal, ricopre il ruolo di Chief Operating Officer, rispondendo direttamente al Ceo Antonio Converti, con la
    responsabilità di dirigere le attività di business garantendo la definizione della strategia, la progettazione e sviluppo dei prodotti e servizi web e advertising, l’evoluzione del business mobile, l’efficacia delle concessionarie Adv Nazionale e Locale e il raggiungimento degli obiettivi di ricavi.

    Il CFO Gianni Signa è ora affiancato da Marco Bozzoli in qualità di Deputy CFO, mentre Mauro Binda continua a coordinare le attività di Information Technology, con la
    direzione delle attività di produzione dei prodotti e servizi web e advertising, la progettazione, lo sviluppo e la produzione della piattaforma di mail, dei servizi di autenticazione e dei servizi Premium, nonché il presidio delle attività di IT Security. Completano le prime linee Alessandra Papa a capo di Legal and Corporate Affairs, Andrea Fascetti responsabile Human Resources, Organization and Facility, Marco Roncaglio responsabile Customer Operations e Giorgia Camandona per le attività di Corporate Image and Communication.

  • Aziende RCS MG esce da IGP Decaux, che chiude il 2014 con raccolta in pari e partecipa al pitch ATAC

    DailyMedia 16/02/2015

    RCS MediaGroup esce dal capitale sociale di IGP Decaux e cede la propria quota del 34,5% per la quale gli altri soci JCDecaux e Publitransport hanno presentato  n’offerta d’acquisto vincolante. L’operazione, per la quale si attendono le opportune autorizzazioni da parte delle banche finanziatrici, vale 18 milioni di euro, più altri 2 entro tre anni legati però al raggiungimento di determinati obiettivi. Il consiglio di amministrazione di RCS ha accettato l’offerta nell’ambito del programma di dismissione degli asset non più centrali  nelle strategie della società editrice. Il prezzo offerto sarà valutato il relazione alla partecipazione nel bilancio 2014, il cui il valore consolidato al 30 settembre dell’anno scorso era pari a circa 26 milioni di euro. Attualmente JCDecaux e Publitransport, che fa capo alla famiglia dell’amministratore delegato di IGP Decaux Fabrizio du Chène de Vère, in IGP Decaux detengono quote paritarie. Dopo l’acquisizione della quota RCS, che dovrebbe essere perfezionata entro il primo semestre 2015, JCDecaux salirà al 60%, mentre Publitransport sarà al 40%. In ogni caso, non si prefigura un cambio di ragione sociale, anche perché il mercato italiano conosce il marchio IGP. L’esercizio 2014 si è chiuso con ricavi per 103 milioni di euro, più o meno in linea con quanto realizzato l’anno  precedente e con quanto anticipato da DailyMedia dello scorso 25 novembre. RCS MediaGroup è presente in IGP Decaux attraverso la propria controllata RCS International ADV BV costituita appositamente per contenere questa partecipazione. L’editore del Corriere della Sera è presente nel consiglio di amministrazione con tre consiglieri, l’avvocato Andrea Ghisolfi, il Direttore Generale Communication Solutions di RCS Raimondo Zanaboni e Flavio Biondi, attuale presidente e direttore commerciale di IGP Decaux. Per quest’anno l’a.d. du Chène de Vère immagina «andamenti in miglioramento grazie all’uscita dalla fase recessiva, anche se a budget abbiamo messo previsioni conservative ». Intanto il 2015 inizia con una candidatura alla gara ATAC, a cui risulta partecipare anche Clear Channel. Le offerte sono state aperte alla fine della scorsa settimana. L’Azienda per la mobilità del Comune di Roma (vedere anche DailyMedia del 15 dicembre 2014) mette sul piatto l’affidamento, in due lotti, del servizio di pubblicità sulle vetture, nelle stazioni e negli altri ambiti della metropolitana di Roma e delle ferrovie in concessione Roma-Lido, Roma-Viterbo e Roma-Giardinetti (Lotto 1) e per quello sugli appositi spazi interni ed esterni delle vetture autotramviarie, in servizio pubblico sulla rete urbana di Roma (Lotto 2). Il ricavo minimo presunto, pari complessivamente a 45.500.000 euro, è così suddiviso: Lotto 1 — pubblicità metropolitana, 16.250.000 euro; Lotto 2 — pubblicità bus e auto tramviarie, 29.250.000 euro. La durata dell’appalto è di 78 mesi (ovvero 6,5 anni). Questo appalto, che costituisce una voce di ricavo per ATAC, verrà finanziato dal volume di affari derivante dalla vendita degli spazi pubblicitari. Nel plico di Clear Channel, però, era contenuta solo una manifestazione di interesse per entrambi i lotti, e così ugualmente ha fatto per il Lotto 2 IGP Decaux, che ha invece strutturato un’offerta per il solo Lotto 1. Sul Lotto 2, quindi, entrambi i partecipanti hanno ritenuto troppo onerose le condizioni richieste da ATAC che, ora, deve decidere se accettare l’offerta di IGP Decaux – che fino a fine giugno continuerà comunque ad occuparsi della vendita degli spazi relativi ai mezzi di entrambi i Lotti – per il Lotto 1 o se annullare la gara e predisporre un nuovo bando.

  • Triboo Media racconta Leonardo.it su Radio 105 come ‘Magazine delle Passioni’

    ADVExpress 13/2/2015

    Lo spot radio di 30’’ realizzato da BeeMedia Communication in collaborazione con Gruppo Finelco si propone di rafforzare ulteriormente la brand awareness e il posizionamento di Leonardo.it come punto d’incontro online per tutti gli utenti che vogliono seguire e rimanere aggiornati sulle proprie passioni, dalla tecnologia alle news, dal benessere ai viaggi, dalla musica agli spettacoli, oltre a moda, motori, finanza, sport e cucina.
    Triboo Media , quotata sul mercato AIM Italia, annuncia, attraverso la sua controllata Leonardo ADV , la partenza della campagna su Radio 105, che avrà come soggetto Leonardo.it , a seguito del restyling annunciato recentemente.
    La pianificazione prevede la presenza di uno spot radio – della durata di 30’’ – tutti i giorni a partire dal 10 febbraio fino al 24 febbraio. In totale, ben 88 passaggi pianificati.
    Questa attività di comunicazione si propone di rafforzare ulteriormente la brand awareness e il posizionamento di Leonardo.it come Magazine delle Passioni, punto d’incontro online per tutti gli utenti che vogliono seguire e rimanere aggiornati sulle proprie passioni, dalla tecnologia alle news, dal benessere ai viaggi, dalla musica agli spettacoli, oltre a moda, motori, finanza, sport e cucina.
    “Recentemente abbiamo presentato la nuova versione di Leonardo.it, enfatizzando le caratteristiche di Magazine multimediale che racconta le passioni degli italiani a 360 gradi, attraverso nove canali tematici verticali, coinvolgendo audience di qualità ben distinte e riconoscibili”, ha commentato Grazia Bettinelli, Direttore Marketing di Triboo Media. “Con oltre 10 milioni di utenti unici al mese e 130 milioni di pagine viste (fonte: Audiweb View TDA dicembre 2014), e grazie a forti investimenti in tecnologia e sulla redazione, il network Leonardo.it è oggi più che mai in grado di offrire agli inserzionisti prodotti innovativi e opportunità di pianificazione di nuova generazione”.
    Lo spot è stato realizzato da BeeMedia Communication in collaborazione con Gruppo Finelco.

  • Mercato La televisione nel 2014 contiene le perdite: la spesa pubblicitaria è in calo solamente dello 0,5%

    DailyMedia 12/02/2015

    La televisione chiude il 2014 con un modesto calo degli investimenti pubblicitari rispetto a quanto totalizzato nel corso del 2013. Il mezzo si attesta su poco più di 3,5 miliardi di euro, -0,5% in confronto all’anno precedente. La Rai registra un pari positivo per lo 0,1% con un fatturato di circa 769 milioni di euro, mentre Mediaset a quota oltre 2 miliardi ne perde il 3,8%, in linea con quanto anticipato dal DailyMedia di ieri. Anche La7 risulta in calo, con un fatturato di 155 milioni di euro e cede così il 2,1% rispetto al 2013. Invece, continua la corsa di MTV, ancora in crescita con un trend positivo del 10,7% e con fatturati pari a 55,3 milioni di euro. Anche Sky va molto bene, fa il 18,2% in più rispetto alla performance del 2013 e registra ricavi pubblicitari per oltre 413,5 milioni di euro. Anche Discovery (area kids) è in crescita: +8,9% e un fatturato di oltre 25 milioni di euro. Fanalino di coda Deejay Tv, in calo del 19,1% con un fatturato di più di 9 milioni di euro. Il dato si riferisce alla gestione Gruppo Espresso-Manzoni: dal 23 gennaio scorso il canale è entrato nel gruppo Discovery che l’ha acquistato per 17 milioni di euro.

  • Mercato Hearst Magazines: il restyling di Marie Claire Maison ad aprile

    DailyMedia 10/02/2015

    Debutterà ad aprile il già annunciato restyling di Marie Claire Maison. Il mensile diretto da Cinzia Felicetti sarà in edicola, si legge in una nota dell’editore, Hearst Magazines Italy, con un nuovo upgrade luxury. “Quella proposta attraverso le sue pagine è una nuova concezione di lusso: ricercato e allo stesso tempo contemporaneo. La sua grafica è essenziale: classica per discendenza, ma pervasa di una freschezza moderna, acquisita attraverso la rielaborazione tailor-made di un font di eterna raffinatezza come il Didot”, spiega Felicetti. I layout di Marie Claire Maison puntano, infatti, alla pulizia delle linee per esaltare la bellezza delle immagini; grande spazio e valore vengono così dati alla parte testuale il cui tono è quello dell’insider, che sa incantare con i suoi racconti l’interlocutore, aprendogli le porte di un mondo popolato di artisti, designer e creativi di livello. Un giornale che crede nel valore della tradizione, ma è sintonizzato in modo selettivo sulla tendenza, spiega sempre l’editore, che incarna con garbo la dimensione luxury, ma non rinuncia a ispirare il lettore. “Marie Claire Maison vuole esprimere l’essenza dello Stile Italiano, ma con una visione internazionale Il che si traduce, per la testata, in una forte verticalità dell’audience e in una readership dall’elevata capacità di spesa (68.500 copie fonte Ads, media dati puntuali di diffusione gennaio – ottobre 2014. 220.000 lettori Audipress 2014/I-II)”, sottolinea Hearst Magazines Italy. Marie Claire Maison Italia intanto conferma il suo orientamento internazionale con la partecipazione nel corso del 2015, con iniziative on field, distribuzione di copie e un English Text Abstract, alle principali fiere internazionali del lusso e del design: Maison & Objet / Paris Déco Off, Design Days Dubai, Baselworld, Design Miami, Art Basel, Monaco Yacht Show; e i Saloni Mosca e Design Miami Usa. Marie Claire Maison è anche un canale all’interno del sito marieclaire. it ed è costantemente in contatto con i suoi lettori tramite i social Facebook,Twitter e Pinterest. Da aprile 2015 Marie Claire Maison eMag sarà inoltre disponibile in versione full english: tutti i fascicoli saranno interamente tradotti e disponibili per smartphone e tablet su App Store, Google Play e Amwazon App-Shop.

  • Stampa Al via il restyling di Cucina Moderna, campagna su mezzi Mondadori, R101, Radio Italia e Discovery

    DailyMedia 09/02/2015

    È in edicola domani Cucina Moderna in una versione completamente rinnovata. Il mensile diretto da Laura Maragliano cambia logo, che viene vivacizzato da tasselli colorati che lo rendono più riconoscibile, e aggiorna la grafica, a partire dalla cover che ospita un maggior numero di strilli per introdurre i diversi argomenti. Aumentano le immagini che accompagnano oltre 90 ricette fotografiche passo dopo passo proposte ogni mese, e i nuovi caratteri scelti, più chiari e leggibili, contribuiscono a rendere il magazine moderno ed elegante. Per il lancio, la casa editrice Mondadori ha pianificato una campagna ideata internamente sui principali settimanali e mensili di cucina Mondadori, a cui si affiancano annunci radiofonici su R101 e Radio Italia e su canali tematici tv di Discovery. Inoltre, in occasione del restyling Cucina Moderna veicola su tutte le copie in edicola un taglia biscotti firmato Tescoma. Con il restyling, i contenuti del giornale sono stati riorganizzati per ospitare un maggior numero di ricette, informazioni, consigli pratici, step di lavorazione, box esemplificativi. Ampio spazio viene dato al tema del mese, ai dolci, e a nuovi servizi dedicati alla cucina alternativa – con menu adatti a intolleranti, celiaci, vegetariani, vegani – e ai piatti per i più piccoli. Si aggiungono inoltre alcune rubriche: “Poveri ma buoni”, per riscoprire antiche pietanze della nostra tradizione culinaria; “La nostra scuola”, tecniche e segreti raccontati dagli esperti per risultati sempre perfetti; “Regali per la casa”, una guida agli oggetti e agli elettrodomestici più nuovi sul mercato. Completano l’offerta di Cucina Moderna la Guida alla spesa, una sezione ancora più ricca in apertura del magazine, con consigli puntuali e autorevoli per acquistare correttamente e cucinare gustosi piatti con i prodotti di stagione; In cucina con Alessio e Fatto in casa con Sara, le ricette firmate dallo chef Alessio Algherini e dall’insegnante ed esperta di cucina Sara Papa. “Cucina Moderna è un punto di riferimento per chi cerca una guida di cucina pratica, con spiegazioni agili e ricette affidabili – ha dichiarato Laura Maragliano in una nota -. Per questo abbiamo pensato a un restyling capace di valorizzare ancora di più i punti di forza del magazine, privilegiando le immagini, più dettagliate e accattivanti, per guidare facilmente i lettori nell’esecuzione delle ricette proposte, e aumentando le informazioni e i consigli sulle materie prime e la qualità dei prodotti. Cucina Moderna diffonde 271.091 copie tra cartacee e digitali (dati Ads ottobre 2014) e vanta 1.392.000 lettori (dati Audipress II/2014). La versione digitale di Cucina Moderna per smartphone e tablet è disponibile su App Store e Google Play Store.

  • Editoria Condé Nast accelera lo sviluppo digitale dei sistemi entertainment, beauty e food

    DailyNet 4/02/2015

     

    Online ad aprile, in occasione del Salone del Mobile di Milano, il nuovo sito di AD, il cui restyling cartaceo è in edicola da ieri. Non ci sono ancora molte indicazioni sul progetto, tranne che probabilmente avrà qualche contenuto rivolto al pubblico specializzato, che sulla carta non trova posto, e potrebbe puntare alle audience più giovani. Aditalia.com sarà accessibile direttamente e anche attraverso il sito di Vanity Fair. Parlando in generale delle attività di Condé Nast, il gruppo sta dando seguito al programma annunciato a metà dicembre dal suo presidente e a.d. Giampaolo Grandi e da Fedele Usai, deputy managing director. Un programma che ruota intorno all’integrazione dei sistemi dei brand non solo in logica cartacea-digitale ma anche sul fronte delle iniziative e degli eventi. Entertainment, beauty e food sono le tre aree su cui maggiormente si stanno concentrando gli sforzi di allargamento del business. Per La Cucina Italiana, che resterà comunque in capo a una società autonoma, è stato acquisito anche il restante 20% che era ancora in mano a Quadratum e in primavera sarà pronto tutto il nuovo apparato digitale con nuovo sito e app, mentre per Expo ci saranno vari eventi. Stesso discorso, ma già a marzo, per l’offerta web di glamour. it. Contemporaneamente, riprenderà con nuove tappe il tour di eventi “Have a Glamorous Weekend”, già avviato con successo nello scorso autunno. E restando in area beauty, sempre il prossimo mese sarà pronto anche l’annunciato prodotto unico digitale dotato di un innovativo modello di business che non punterà però, almeno per ora, sull’e-commerce. Infine, il nuovo vanityfair.it – che, nel frattempo, ha raggiunto gli 8,2 milioni di visitatori unici e 152 milioni di pagine viste, con il social che ha superato per la prima volta a gennaio di 1 milione di fan – sarà anch’esso online in primavera. A proposito delle performance su Facebook di Vanity Fair, il country manager Italia del social Luca Colombo ha dichiarato: «I risultati raggiunti da Vanity Fair sulla piattaforma sono motivo di grande orgoglio, perché testimoniano l’efficacia di una strategia che fa leva su Facebook quale strumento di marketing e luogo privilegiato dove coinvolgere i propri lettori. Nel corso degli ultimi anni, infatti, con l’evolversi della tecnologia si è trasformato radicalmente il modo di accedere alle informazioni, all’insegna di una fruizione sempre più immediata e personalizzata. E proprio in questo contesto Facebook – dove ogni giorno 20 milioni gli italiani (25 milioni al mese) si connettono a ciò che è rilevante per loro – diventa il luogo dove gli editori possono raggiungere il proprio pubblico in modo mirato e in tempo reale. Sul News Feed le persone visualizzano, infatti, i contenuti e le news di proprio interesse e possono condividerle con gli amici – il tutto sempre più spesso attraverso una molteplicità di dispositivi mobili, come dimostrato dal fatto che oltre 16 milioni di italiani accedono alla piattaforma da mobile (21 milioni al mese), in media 14 volte nella giornata. Vanity Fair ha saputo fare leva su queste potenzialità investendo in attività mirate sulla piattaforma e proponendo ai lettori contenuti creativi e multimediali di alta qualità, riuscendo così a raggiungere in breve tempo gli obiettivi prefissati e abbracciare un pubblico sempre più ampio e affezionato». Da segnalare, infine, i buoni risultati di CN Live!, a quota 11 milioni di video view.

  • Mercato Banzai SpA, a noi la Borsa: avviato il collocamento istituzionale

    DailyNet 3/02/2015

    O la Borsa o la vita. Ma anche la Borsa e la vita, da leggere come nuove prospettive di sopravvivenza e di espansione. Ma un gruppo come Banzai ha così bisogno di quotarsi? Non ha imparato nulla dalla lezione che il mercato ha impartito a ItaliaOnline quando ancora il sole estivo illuminava i tragitti e abbronzava le pelli? A sentire il presidente Paolo Ainio, primo protagonista dell’incontro stampa milanese di ieri pomeriggio, simili problemi non sussistono, o forse c’è la capacità di viverli con una filosofia imparentata con lo Zen: «Non sappiamo nulla del futuro prossimo venturo. Siamo però convinti che questo sia il momento giusto per compiere un simile passo. Non abbiamo pretese esagerate. Se il mercato ci accetta bene, altrimenti ci faremo indietro». Dietro lo sbarco borsistico di un colosso come Banzai si può leggere un mutamento evolutivodel settore, cosa che può essere riassunta con una sentenza quasi solenne: l’online italiano sta vivendo un momento storico, decisivo. Dopo il boom e lo sboom dei primi mesi del nuovo millennio, nessuno si era più azzardato per una decina d’anni a investire sul serio in campo digitale; poi, dal 2010, qualcosa è cambiato, con Banzai, Amazon, Privalia, giusto per citare i nomi più in vista. Ma non bastava, in un Paese dove il negozio fisico continua a fare incetta di medaglie d’oro. E non si dimentichino le deficienze in fatto di banda larga. Parrebbe una situazione disastrosa, invece, in un riflesso paradossale, le possibilità abbondano, che è come dire che i fiori migliori nascono dal territorio troppo in fretta calpestato. I termini dell’operazione: 16 milioni di azioni interessate Ed ecco i passaggi decisi da Banzai per rendere l’ingresso in Borsa il più memorabile possibile: l’operatore nazionale sul mercato italiano dell’ecommerce, nonché nell’editoria verticale online in Italia, in seguito all’approvazione della Consob, collocherà un massimo di 16.000.000 azioni ordinarie, seguendo questi passaggi: una parte in sottoscrizione di massimo 8.000.000 di azioni di nuova emissione dell’emittente derivanti da un aumento di capitale (il collocamento primario); una parte in vendita di massimo 8.000.000 di azioni esistenti da parte degli azionisti venditori (il collocamento secondario). Dal primario ci si aspetta di raccogliere un ammontare di 50.000.000 di euro. Non è prevista alcuna offerta al pubblico indistinto in Italia e/o in qualsiasi altro Paese. La società e gli azionisti venditori al fine esclusivo di consentire la raccolta di manifestazioni di interesse da parte degli investitori istituzionali nell’ambito del collocamento istituzionale hanno individuato un intervallo di valorizzazione indicativa non vincolante del capitale economico della società compreso tra un minimo di circa 220 milioni e un massimo di circa 277 milioni, pari a un minimo di 6,75 euro e un massimo di 8,50 euro per azione. Nel caso in cui si verifichi l’integrale sottoscrizione dei titoli oggetto di collocamento istituzionale, il fondatore di Banzai, Paolo Ainio, avrà il 21,45% del capitale post quotazione, la Sator di Matteo Arpe, tramite il veicolo Arepo Bz, il 12,92% del capitale e i 17 manager azionisti,  complessivamente, il 9,34%. Punti di partenza, aspettative e progetti Come investire gli attesi primi guadagni? Banzai, che nell’ultimo lustro può vantare tassi di crescita italiani comparabili solo a Facebook, con 8 milioni di video views al mese, 6 milioni di fan nei social, sei milioni di scaricamenti delle circa 20 applicazioni esistenti nell’ultimo triennio (dati Comscore), attende dal primario circa 50 milioni di euro, che sposterebbe per un 40% in investimenti mktg, per un 25% in miglioramenti tecnologici,  il rimanente nel pick and pay e nell’estensione del premium service. Non sono previste acquisizioni di grande livello, ma su qualcosa di più piccolo si potrebbe fare un pensierino. Andrea Santagata, a.d. di Banzai Media specifica, se ce ne fosse bisogno «Cerchiamo una sinergia tra aspetto media ed ecommerce, ovvero le nostre due anime; fornire i contenuti ai siti di ecommerce che risponderebbero consegnando i loro dati», per poi confermare l’indiscrezione riguardante Giallo Zafferano che «Nel secondo semestre avrà presumibilmente uno shop interno al suo frequentato sito».